Monthly Archive for Marzo 2009

per quel sogno

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momenti rock: si puo’ fare

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Vivi per miracolo

“Vivi per un miracolo” di Ebo Del Bianco
Un incontro artistico musicale simbolico coi ragazzi “Gemelli Diversi”, dovuto al loro brano “Vivi per un miracolo”, che si avvicina alle atmosfere che tanto attraevano l’ultimo Miles Davis.

Lo aveva dichiarato Miles: la musica prima o poi deve rapportarsi col mondo del rap, del disagio giovanile. Nel brano presentato a Sanremo dai “Gemelli Diversi”, in certi momenti la commozione non è una reazione esagerata. Il testo, la musica, l’arrangiamento, l’esecuzione, sono perfetti. Non è un brano da graduatoria, va oltre, va promosso senza esitazione perché è il linguaggio diretto e consistente dei giovani. Se Miles fosse presente, il suono della sua tromba darebbe una sottolineatura ancor più dura al senso del brano. Il fraseggio, il supporto di Miles, estraneo ad ogni forma di assolo invadente, è l’esempio da seguire. Comunque i “Gemelli Diversi”, meritano molta attenzione perché non sono assenti dalla realtà e lo dimostra non solo il testo, ma anche la musica.
L’avvicinarsi a queste atmosfere per il jazz non è una declassamento, ma è una ricerca di nuovi spazi, è un maggiore aggancio con la realtà. Purtroppo il crollo dei valori umani, deve suggerire anche al mondo del jazz di intensificare l’opera di fertilizzazione non solo musicale. Altrimenti si rischia di auto confinarsi in un’isola dove giustamente eccedono virtuosismi tecnici che danno l’impressione però di essere distanti dal linguaggio sociale attuale. Ai tempi d’oggi, nel jazz, è questo il nodo da sciogliere, senza mai dimenticare gli anticipi di Miles, nonostante il rumore di sgradevoli cassandre.
“Time after time” eseguito dal vivo col fido Mike Stern alla chitarra, è l’esempio di Miles di quello che sarebbe auspicabile che accadesse in diverse direzioni del jazz. Coraggio ragazzi, giovani, appropriatevi di questi nuovi spazi musicali, sperimentate, costruite, contaminate, perché c’è sempre qualcuno che, non solo lassù, ma anche quaggiù, vi ama. Ormai tutti siamo “vivi per miracolo”, perché ci sta continuamente crollando tutto attorno, mentre tromboni stonati annunciano tra baci e abbracci, tra strette di mano e sorrisi taroccati, persino la visualizzazione della morte in diretta live sui cellulari.
A video spento è triste oggi dover ammettere che si ha una sensazione di tranquillità che non significa assenza dalla realtà, ma una maggiore possibilità nel creare e sviluppare in piena autonomia le proprie opinioni senza interferenze.

8 marzo 2009-03-09        http: //ebodelbianco.blog.tiscali.it/

Noi due sconosciuti

“Noi due sconosciuti” di Ebo Del Bianco
Suggerimento simbolico del maestro

Come ogni anno, verso l’8 marzo, su licenza di colui che ci ha inventato, ci intromettiamo senza clamore nella vita quotidiana. Siamo due personaggi del cinema del maestro, l’intellettuale Salvini ed in Sig. Gonnella.
Quest’anno ci stiamo aggirando nei pressi degli studi televisivi dove prolificano i cosiddetti tronisti e troniste. Per restare anonimi, Salvini è senza libri ma con sciarpa bianca, cappotto e occhialini da vista. Gonnella invece al posto della bombetta ha un basco, ed al posto delle scarpe da tennis, ha un paio di anfibi. L’abbigliamento confonde e distrae dalle reali intenzioni dei due. La missione è quella di catturare un tronista ed una tronista per obbligarli al corteggiamento più discreto, più dignitoso e lontano dalle telecamere. Il commercio dei sentimenti non sta scritto in nessun libro, parola di Salvini che legge tutto, persino quando dorme. Ai tempi giovanili del Sig. Gonnella, era d’uso avere il consenso dei genitori, si bussava prima alla fatidica porta e la risposta era: “Se son rose fioriranno”.
Non sarà una prigionia per i due tronisti, perché li porteremo in una valle, tipo quella dell’Eden, tra piante, fiori, erbe verdi.
Li costringeremo con dolcezza alla purezza dei sentimenti, Salvini leggerà loro i Promessi Sposi, ed il Sig. Gonnella, per allontanarli da ogni tentazione, farà recitare loro il canto della Divina Commedia dove stazionano Paolo e Francesca. E’ un’azione di purificazione spirituale, è un tornare sempre alle origini, al gioco della mela proibita. Da tempo, entrambi siamo iscritti ad una organizzazione internazionale: “Amnesy International”.
A volte non ricordiamo neanche che siamo solo personaggi, e, come tali, non abbiamo passato, presente e futuro. Eppure siamo qui, magari in celluloide e, costruiti dalla ostinazione di un autore che preferisce noi due per andare in onda ed in sintonia. Salvini, l’intellettuale, è condannato a dover cercare in eterno la donna dei sogni, specie attraverso i libri, il suo cibo preferito. Gonnella, l’istituzione, rappresenta il dovere di ognuno, l’etica ed il costume di un popolo che non sconosce né modifiche, né tentazioni reazionarie. Kara donna, come vedi ti abbiamo aggettivato erroneamente con la lettera K, l’ortografia non è il nostro cavallo di battaglia, però tu su quel “trono” ci fai ridere: meriti ben altro per le tue qualità.

8 marzo Ebo Del Bianco

peace of mind


hai un attimo per me