“On Air” di Ebo del Bianco

Supporto musicale: “Moonlight serenade” – Eumir Deodato Band with:
Eumir Deodato electric piano – John Tropea Guitar – Rubens Bassini percussioni.

Ogni sera c’è un giornalista italiano dopo il Tg1 che invia messaggi speciali ai suoi teleascoltatori, attraverso la sua rubrica Radio Londra: si tratta di Giuliano Ferrara. Eugenio Scalfari non vuol neanche sentir pronunciare il suo nome, ma è un modo errato per controbattere con efficacia alle tesi assai discutibili di Ferrara. Quello di Ferrara è un andare controcorrente in modo perbenista, paradossale ed allucinante. Afferma che Grillo ha perso le ultime elezioni, celebra l’autodisciplina tedesca, confinando il popolo italiano e greco tra i furbetti che mirano a farla franca. Ma è troppo comodo fare la morale con le tasche piene di soldi, additare i poveri e sublimare i ricchi e potenti. Ferrara deve recitare la parte del simpaticone pseudocontestatore venerato dai narcisisti. Ma è la sostanza di ciò che afferma che non regge. Penso che Ferrara sia l’unico conclamato supporter del ministro Fornero in Italia. Lui di ciò può anche vantarsi, ma è paradossale. Se lo dicesse per scherzo, come un’ironica battuta, lo paragonerei a “Freak Antony” degli Skiantos, e non gli negherei il sorriso. Ma il guaio sta nel fatto che le sue affermazioni lasciano di stucco per l’inverosimilità. Molto tempo fa le tesi di Ferrara, come l’invito a non pagare il canone Rai, si potevano anche condividere, oggi il suo articolo di fondo serale mediatico annichilisce ogni speranza che qualcosa cambi in questo paese. Scalfari non lo considera, ma anche l’europeismo di Scalfari non scaturisce dalla volontà di tutti di sentirsi cittadini europei e non sudditi di banche europee. Scalfari è un supporter tesi di Napolitano, ma entrambi sanno che per costruire l’Europa ci vuole ben altro, altrochè Monti e la Merkel! L’Europa di Ferrara è basata sul sacrificio, la disciplina e l’obbedienza di stile tedesco. Vada a dirlo e sostenerlo a Termini Imprese, agli operai Fiat, maltrattati e ridotti tra breve alla qualifica di licenziati. I Messaggi “On Air” di Ferrara per me non hanno destinatari, e li considero un boomerang per chi li lancia. Più che di messaggi speciali, gli italiani hanno bisogno di fatti speciali, di agire in prima persona giorno per giorno. Per smuovere l’acqua stagnante del fiume c’è già qualcuno che legalmente lancia simbolicamente pietre per creare onde che si possano espandere. Quelle lanciate “On Air” sono caramelle per ben pensanti anche perchè Radio Londra non esiste più, dopo aver compiuto a suo tempo il suo capolavoro.

Maggio2012 Ebo Del Bianco

2 Commenti a ““On Air” di Ebo del Bianco”


  • condivido in pieno l’analisi di ebo ci vuole ben altro per smuovere questa italia arretrata ma non troppo .Purtroppo ho poco tempo perche devo andare a dormire.Ma adesso che ho scoperto il sito mi faro’vivo piu’ spesso

  • Salve Antonio.

    I brani di Ebo sono semplicemente incantevoli. Delle piccole perle raccolte accuratamente in un dario di bordo :-) Questo blog è la dimostrazione che esistono ancora degli scrittori sensibili e generosi, capaci di regalare agli utenti della rete una scrittura fantasiosa, ricca di avvenimenti storici uniti quasi sempre, ad una conoscenza profonda della musica Jazz.
    Ogni tanto rimango stupefatta! Si, perché leggendo i racconti di Ebo, è come seguire un film in bianco e nero accompagnato da una bellissima colonna sonora…

    Le auguro dunque delle buone letture nel magnifico mondo di Ebo Del Bianco.

    Cordialente, Yama

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