“A proposito di Celentano” di Ebo Del Bianco

Supporto musicale: brano “Straordinariamente” autore Gino Santercole esecutore Adriano Celentano.

L’apparizione di Celentano all’arena di Verona, dopo ben 18 anni di assenza, una boccata di ossigeno sicuramente l’ha data. I suoi brani musicali contengono ricordi fatti di speranze, di denunce e sono sempre attuali. Sul palco Adriano ha un carisma possente, forse vorrebbe esprimere ben altro, ma sono sufficienti i testi e le musiche per capire la sua filosofia di uomo e di artista.
La Rai non si è accordata con lui, preferisce Benigni, che è un artista bravo ma di parte. Personalmente ai sermoni di Benigni, alle sue battutine, preferisco “Svalutation” ed “Il mondo in Mi7a” di Adriano. Sappiamo tutti che in questo paese le parole di buon auspicio, di fiducia verso un futuro migliore, sono come parole nel deserto. In compagnia di Adriano anche se per poche ore, si ha l’impressione di vedere un bagliore di speranza, quello stare insieme per costruire qualcosa di positivo. In compagnia di Benigni ed aggiungo anche Crozza, non è che lo spettacolo non ci sia, ma loro non riescono a far sognare la gente, solo amaramente farla sorridere con battute sui politici.
Adriano ha un’ altra tecnica, non populista, esalta il buono che ancora si nasconde in noi, cerca di farcelo tirar fuori perchè è l’unica speranza per congiungere un passato glorioso ad un presente drammatico ed un futuro incerto. Celentano è della nostra generazione, quella che oggi non accetta questo degrado sconcertante, non si sa facilmente esprimere, ma si comprende benissimo. E’ stato il primo, allora, a denunciare certe situazioni sociali, attraverso le sue canzoni, i suoi racconti musicali di 3 minuti. Purtroppo oggi più uno denuncia il disagio sociale e meno viene ascoltato. Ecco perchè temo che anche le parole e le canzoni di Celentano vengano dimenticate. Invece Adriano a 74 anni è giovane, è dinamico, è un grande artista che non fa sconti a nessuno. Ha rivolto la sua attenzione ai poveri, cosa che questa società di benestanti altolocati dimentica e pensa solo alle proprie tasche.
“Straordinariamente”, che è il titolo di una canzone interpretata da Adriano, vorrei che oltre a dare l’immagine avvenente di una donna vera, ci donasse quella speranza che prima o poi il miracolo di vedere una società nuova e compatta, si avverasse. Le critiche su Adriano fanno ridere. Ho letto che stona, che non va a tempo, tutte osservazioni paradossali che non ledono la straordinaria figura di questo grande artista. A 20 anni tutti imitavamo Celentano, il suo modo di muoversi come un molleggiato, ed i suoi 45 giri non mancavano mai nel nostro armadietto. C’è un canzoncina famosissima di Celentano di diversi anni fa che s’intitola “Stai lontana da me”. Evidentemente il brano è rivolto ad una figura femminile poco raccomandabile e per quanto mi riguarda è molto attuale perchè è un modo non proprio tenero di prendere le dovute distanze da chi tradisce le aspettative. Ora mi rendo conto di essere tornato indietro 40 anni grazie ad Adriano, e non mi dispiace affatto ricordare quell’epoca favolosa in cui oltre i Beatles, si ascoltavano gli Shadows, I Tornados, gli Small Faces, i Rolling Stone e tanti altri. Anche allora c’erano i jeans, le sbarbine come le chiama Freak Antony, ed i mitici Juke Box. C’eri anche tu Andrea Mingardi, grazie per il tuo commento accorato, ma il re sul palco era lui, Adriano Celentano ed il suo Clan coi Ribelli, la ragazza del Clan, Gino Santercole, Ico Cerrutti, Dino Pasquadibisceglie tanti altri. Oggi, Adriano sul palco è sempre quello di allora, forse noi siamo troppo lontani da ciò che eravamo.

Novembre 2012 Ebo Del Bianco

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