“Check-point” di Ebo Del Bianco

Un modo inusuale per descrivere quello che accade quando succede la cosa più semplice che si possa immaginare.

Musica di supporto: brano “Over the Raimbow” concerto live in Tokyo – JEFF BECK guitar –
JASON REBELLO keyboards – NARADA MICHAEL WALDEN drums -
RHONA SMITH bass.

Una luce intermittente, richiama l’attenzione e sollecita l’ennesimo stop. Sono giunto ad un appuntamento decisivo, all’ultimo check-point, quello che potrebbe mettere a soqquadro il cuore, portando in superficie ansie e timori. Allo sbarramento sono presenti i suoi occhi che impietosi osservano gli inutili tentativi per evitare l’ostacolo. La sua figura attende impassibile al drammatico crollo di un’esistenza mai votata al peggio. Il controllo è vicino, sento perforarmi come da raggi gamma fatali. Le aritmie del cuore aumentano d’intensità, e bloccato su questo percorso, sto andando alla ricerca di una possibile identità su cui far leva per affrontare il pericolo. Il suo sguardo mi rende incredulo a ciò che sta precipitando: la ragione assediata dall’istinto. Mi lascio perquisire, inoffensivo e senza alcuna reazione, ma in preda ad un pauroso sbandamento. Quando tutto ormai era congelato nei paranoici ritmi quotidiani, eccomi in preda ad un’insurrezione armata del cuore che vuole riprendere le redini del gioco. Quella parola è impronunciabile, addirittura insufficiente per dare una spiegazione al terremoto di cui mi sento “quasi” vittima. Durante la perquisizione, prendi il mio cuore come ostaggio, ripuliscilo da tante scorie e curalo. Questo è il tipico sogno che si è infilato underground tra le logore pareti del cuore. I tuoi occhi sofferti raccontano tutto di te, questo mi dona coraggio, e mentre oltrepasso il check-point ti chiedo solo di non spegnere la tua luce. Nel frattempo, la solitudine proietta il tuo sguardo ovunque, persino dove non vi è spazio per l’immaginazione.

Ottobre 2013 Ebo Del Bianco

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