“Steve Coleman & the Five Elements” di Ebo Del Bianco

Musica di supporto: Album Rhythm in Mind – musicisti :
Von Freeman sax tenore – Steve Coleman Sax alto – Kenny Wheeler trombe e
flicorno – Kevin Eubanks chitarra – Tommy Flanagan paino – Dave Holland
basso – Ed Blackwell drums – Marvin Smith drums -

Steve Coleman , nato a Chicago nel 1956, è cresciuto al suono del soul, del blues, del jazz e delle spericolate velocità armoniche del sassofonista Charlie Parker. Con tali presupposti non poteva fare altro che imbracciare il sax ed incominciare a soffiarci dentro. Questo a partire dall’età di 10 anni. Musicalmente si forma in street band di R&B e funky metropolitano. Cambia registro sonoro dopo essersi imbattuto in un importante sassofonista di Chicago, Von Freeman.
Ventenne si trasferisce a New York e suona con 2 mostri del free jazz: Cecil Taylor e Sam Rivers. L’esperienza è forte. Loro sono due3 icone viventi per chi vive di jazz e cerca nuovi maesri. Dopo di loro seguono altri leader: David Murray, Dave Holland, Branford Marsalis. In questo periodo, Coleman ricerca ed esplora le radici del jazz, giungendo a ritroso alla fonte primigenia ove si è abbevarata tanta parte della musica contemporanea: l’Africa. Nel 1981 fonda una band dalla struttura elastica, i Five Elements. Dirà a Proposito:”Il gruppo è stato creato per suonare musica creativa basata sulle esperienze del popolo afroamericano e della diaspora africana”. Nel 1985 gli evoluti Five Elements, diverranno l’espressione di un progetto musicale chiamato M-Base, di cui fanno parte nomi poi divenuti famosi, come Cassandra Wilson, Geri Allen, e Greg Osby. Con loro incide un discreto numero di dischi. Rhythm in Mind, albuma programmatico, ha come partner due importanti anime del jazz: il pianista Tommy Flanagan, incarnazione della “tradizione” vista attraverso una moderna continuità, e il sassofonista Von Freeman, custode del Chicago sound, figura ponte e idolatrato maestro di Steve Coleman. Tra collaborazioni e nuovi esperimenti crescono e si sviluppano le sue idee di integrazione fra stili musicali diversi: funky, soul, world music, con il jazz che funge da collante(ascoltate l’ottimo The tao of Mad Phat per avere un’idea precisa). Il suo indefesso pendolo musicale lo spinge a creare altre band: Metrics, The Mystic Rhythm Society, The Secret Doctrine e Council of Balance che interpretano e riproducono le sonorità catturate durante le sue esplorazioni sonore. E’ membro stabile del quartetto di Dave Holland. Ad Oggi ha all’attivo un alto numero di collaborazioni e registrazioni a suo nome, concepite sempre all’insegna di una costante ricerca sonora e compositiva.

Ottobre 2013 Ebo Del Bianco

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