Monthly Archive for Agosto 2014

From suite WHY? Free Love theme 4° movimento – autore Ebo del Bianco

Musica di supporto: A Lotus on Irish streams – eseguito da Mahavisnu Orchestra

Un profumo di purezza annuncia l’arrivo di nuova vita, un fiore sbocciato nell’infinito giardino della creazione.
Tutto è concepito per far nascere, per rendere sempre attivo il ciclo della ragione di essere.
Come un quadro, sullo sfondo spunta una vasto paesaggio illimitato, dove si accede all’amore voluto da tanti autori di nuove vite.
Amiamoci semplicemente senza aggrapparci a regole, agli itinerari della ragione. Così come viene, magari senza calcoli e strategie, produrremo tutta l’energia per rendere infinito quel quadro senza geometrie.
Il paesaggio si tingerà sempre di nuove immagini, gli autori si moltiplicheranno con nuove opere d’arte, purchè sia sbocciato il free love.
Fecondare una vita significa centrare un obiettivo, trasformare un’idea in un atto sublime.
La natura renderà quel quadro indelebile ad ogni evento, inattaccabile dalle mediocri insidie di misere menti e cuori di pietra.
Moltiplichiamo le nostre capacità affinchè sia libero quel sentimento che tale vuole essere, solidale specie con chi non ha compreso la sua ragion d’essere.
Se tutto si riconduce alla maestosità di quel quadro, di quel paesaggio dove il free love emerge, è lecito sperare che tutto trascorre non in funzione del tempo.
Tutto, come la vita, viene concepito nella dimensione dell’infinito interminabile.

Agosto 2014
Ebo del Bianco

“Nils Petter Molvaer, pioniere del nu-jazz” Ebo Del Bianco

Musica di supporto: “Switch” 2014, NILS PETTER MOLVAER group.

Nils Petter Molvaer, trombettista e compositore norvegese, è nato in Norvegia il 18 settembre 1960, ed è considerato un pioniere del cosidetto nu-jazz, fusione del jazz con la musica elettronica, mostrata nel suo album best-seller dal titolo “Kmer”, pubblicato dalla casa discografica ECM nel 1997.
Molvaer è nato e cresciuto nell’isola di Sula in Norvegia, che lasciò a 19 anni per studiare musica al conservatorio di Tronheim. Si unì al gruppo musicale Masqualero, formato da Arild Andersen, Jon Christensen e Tore Brunborg. Masqualero(che prese il nome da una composizione di Wayne Shortet registrata da Miles Davis) pubblicò parecchi album per la ECM, e MOLVAER registrò assieme ad altri artisti che facevano capo alla ECM prima del suo debutto con un gruppo da lui diretto con l’album “Kmer”, nel 1997. Il disco consiste in una fusione di jazz, rock e sfondi sonori di musica elettronica, molto dissimile dal delicato “jazz da camera” tipicamente associato alla ECM. Il suono della tromba di Molvaer, talvolta eleborato elettronicamente, deve molto alle sperimentazioni degli anni settanta e ottanta di MILES DAVIS. Il più recente album di Molvaer col suo gruppo s’intitola “Switch” ed è caratterizzato dall’uso della chitarra pedal steel, ed è gà un grande successo. Altro album, l’incontro con Nils col portavoce della Tecno berlinese, Max Von Osvald, ed il titolo album recentissimo è “1/1”. Ottima la fusione con Von Osvald. Nils Petter Molvaer vanta collaborazioni mondiali con l’amico Eivind Aarset, chitarrista norvegese, la cui espressione musicale è vastissima, col percussionista indiano Trilok Gurtu, col musicista tunisino Dhaffer Youssef nel suo ultimo album di successo “Birds Requiem”, con l’alchimista di elettronica italiano Martux-mcrew col quale ha registrato alcuni brani. Nils Petter Molvaer è un musicista versatile, cerca di portare il linguaggio elettronico nel jazz, un linguaggio di sintesi, di essenzialità, ed è seguitissimo da diversi musicisti jazzisti giovani di tutto il mondo. E’ seguitissimo dal pubblico specie nel live concert.

Agosto 2014 Ebo Del Bianco

Sergio Leone, artista della sintesi nel cinema di Ebo Del Bianco

Supporto musicale: dal film C’era una volta il west, il tema musicale L’uomo dell’armonica, autore ed esecutore Ennio Morricone, all’armonica Franco De Gemini.

Nell’arte cinematografica, il regista Sergio Leone, supportato dai temi sonori di Ennio Morricone è stato un maestro di sintesi, di essenzialità, nei dialoghi, nel far scorrere nell’immaginazione dello spettatore, il senso di un primo piano, di uno sguardo, a volte senza l’uso di parole, ma solo sottolineature musicali.
Nella prima scena del film C’era una volta il west, scena che dura circa 10 minuti, Sergio Leone con una maestria eccezionale, costruisce l’antefatto della storia con precisione, con dialoghi brevi, asciutti, ma profondi.
In una stazione sperduta del west, 3 pistoleros, attendono in modo prepotente ed arrogante, l’arrivo di un treno.
Su quel treno, viaggia un certo Harmonica, infallibile con la pistola, che sta girando il west per scovare ed uccidere un certo Frank per un grave delitto commesso da quest’ultimo nei riguardi di un suo famigliare.
E’ stato Frank ad inviare quei 3 killers alla stazione ferroviaria, rinunciando lui stesso ad andarci.
Quando arriva il treno in stazione, i freni cigolano, il convoglio si ferma.
I tre banditi in fermento osservano se scende qualcuno dal treno, e quando rilevano che nessuno è sceso dalla parte giusta, stanno per andarsene via.
Ma quando il treno è partito dalla parte opposta sui binari, appare Harmonica che richiama l’attenzione dei 3 suonando con l’armonica un tema minaccioso di avvertimento.
I banditi si fermano e si girano verso Harmonica.
Ecco il dialogo: Harmonica: «E Frank?». Uno dei banditi: «Frank non è potuto venire», Harmonica: «Avete un cavallo per me?», uno dei banditi risponde con ironia: «Evidentemente ci siamo dimenticati di portare un cavallo». Harmonica, implacabile, risponde: «No, ce ne sono due di troppo». Il dialogo finisce così, poi una sparatoria finale con Harmonica che annichilisce i 3 banditi, pur ferito leggermente.
Tutto il tema del film è svolto con dialoghi brevi, essenziali, supportati da musiche ed immagini che sottolineano lo svolgimento con precisione e chiarezza, dando anche la possibilità allo spettatore di immaginare anche ciò che non si vede.
Sergio Leone, Ennio Morricone hanno formato un binomio artistico di sintesi, di essenzialità, unico nella storia del cinema.
Anche il silenzio, nei suo capolavori, comunica, a volte una situazione di attesa e di paura.
In musica e nell’arte letteraria, la sintesi per sottolineare l’essenza è possibile con gli strumenti giusti, come ad esempio, l’elettronica.
Leone è un esempio chiarissimo di un’arte cinematografica basata sull’essenza e sintesi.

Agosto 2014
Ebo Del Bianco

Zio Teseo di Ebo del Bianco

Musica di supporto: Roma nun fa la stupida stasera – canta Nino Manfredi

Non era uno zio d’America, era uno zio non solo mio, ma della mia grande Roma. Quando scesi dal treno, a 13 anni, quel mattino presto a stazione Termini, respirai subito la grandezza immensa di Roma. Mi attendevano parenti, una casa, una camera per studiare, la scuola superiore a 2 passi dal Colosseo. Con la mia S aspra, e col mio dialetto di Romagna, venivo dolcemente preso in giro a scuola dai miei compagni d’avventura.
Poi, un giorno, varcò la soglia di via Como n.6, un signore dall’aspetto allegro, contenuto, col suo sorriso romano sempre pronto a trasmetterti.
In lui ho subito notato, stampato sul suo viso, l’amore per Roma.
Ciao zio Teseo, di te mi rimane tutto l’ottimismo, il sorriso e l’amore di Roma. Ti guardo su una piccola foto a colori, su cui ora mi è caduta una furtiva lacrima.
Sono stati gli anni più straordinariamente intensi della mia gioventù. Mi hai regalato Roma sempre accanto, a passeggio per via Veneto, Piazza Barberini, allo stadio Olimpico, curva sud giallorossa.
Roma a Braccetto, ti porta via a passeggio, a contemplare le vetrine, ti portava allo Jovinelli, al Volturno, a prendere un caffè speciale a piazza Barberini, con Glauco e Roberto compagni di classe.
Roma a Braccetto ti accompagnava ovunque senza limiti.
Grazie zio Teseo perché nella vera Grande Bellezza di Roma, ci sono tutte le opere di bene da te compiute specie per la mia famiglia così sfortunata.
Nella vera Grande Bellezza di Roma io vedo anche te, una bellezza eterna e mai decadente nel costume.
Una Roma esaltante, esultante, elegante come te, zio Teseo.

Ciao, Ebo
Agosto 2014, Ebo del Bianco