Monthly Archive for Giugno 2015

“Donna” autore Ebo del Bianco

Musica di supporto: “Donna” -autore MARCO TAMBURINI – Musicians – MARCO TAMBURINI tromba – STEFANO PAOLINI batteria – PAOLO GHETTI contrabbasso – STEFANO ONORATI piano

Sola. Sul balcone di primo mattino, osservi l’orizzonte intrappolato da una fitta nebbia. E’ la tua prima apparizione, in perfetta solitudine, mentre all’interno, solo un cane osserva i tuoi movimenti. E’ il mio primo ciak immaginario su di te. Donna, sempre di altri, mai di te stessa, dalle tue storie ricavo una sorte di autopsia dei rapporti umani, dove stoestraendo fragilità, paura, diffidenza.
Donna, il tuo dover sempre dare senza garanzia di ricevere, altera l’equilibrio di ogni rapporto. Donna senza maschere, spesso sei vittima del burattinismo di chi ti sta di fronte, che non si preoccupa di procedere verso la distruzione di una relazione. Spesso la menzogna e la mistificazione diventano la nuova realtà fittizia in cui sei costretta a sopravvivere. Donna, tu sai che le apparenze illudono, tu sai che al di là delle apprenze non è semplice scovare la realtà.
Ora che li hai svegliati, ora che stai preparando loro la prima colazione, scatta il mio secondo ciak immaginario su di te. Con loro a tavola, inizia il procedimento arduo e quotidiano per tentare di scoprire le loro più intime verità. Il bimbo sorride, ed è vero. Lui, l’”Hombre”, che invece si mostra nudo solo a letto, inizia il mascheramento arrampicandosi sugli specchi, inizia a dileguarsi dalla sua immagine deformata, ma vera. Donna, il tuo continuo inseguimento di ricerca, mostra che attraverso la tua psicologia è più semplice filtrare la realtà. La tua sincerità, La tua sensibilità, contrastano con l’”Hombre” che hai ora davanti, in giacca e camicia, che si appresta a mascherarsi per avviare le sue azioni, certo di non svelare la crisi dei rapporti umani. Ora che sei sola, donna, scatta il mio terzo ciak immaginario. Cerchi di far emergere tutto cio che non si dice, al di là di parole e gesti inutili. Ciò rivelerà solo il vuoto che ti circonda, perchè riuscirai a fotografare la tua anima. Ti accorgerai della banalità delle conversazioni, che producono dialoghi assurdi e non credibili, assediati dal vuoto e dal silenzio. Ed allora, donna, questa società del secondo millennio, le sue violenze fisiche e psicologiche, fortunatamente, nonostante la loro pericolosità, non cambiano la tua verà identità. L’Hombre è figlio della estraneità e le sue maschere sono un mezzo irrinunciabile per arrivare alla degenerazione. Resta Donna, mai in attesa di verità, ma almeno viva nella realtà quotidiana per contribuire a cambiarla anche coi sogni.

Giugno 2015 -Autore Ebo Del Bianco