Monthly Archive for Agosto 2015

“Storia di Ana” di Ebo Del Bianco

“Storia di Ana” di Ebo Del Bianco

Musica di supporto: “Raykwela”, autore ERNST REIJSEGER cello, con HARMEN FRAANTE piano, MOLA SYLLA vocal percussion.


Un ultimo sguardo verso quell’arida terra, quell’infinito di miseria e di morte: così Ana saluta “Africa”. Ora la sua vita è tutta rivolta verso un futuro di nuova vita. Ana è in cerca di una terra che nessuno le ha promesso, ma lei vuole essere sorridente e non sofferente ad ogni giorno che nasce. L’aereo è già atterrato, scende sola tra tanta estraneità. Una piccola valigia, uno zainetto la conducono verso l’autostrada del destino. Una famiglia di presta a darle un passaggio verso Pesaro e da lì’ verso un paesino dell’entroterra. Inizia così una vita non facile per Ana, senza tormenti, ma con tanti interrogativi da risolvere giorno per giorno. Senza lavoro, senza obiettivi, non le resta che tendere la mano e chiedere aiuto. Chi offre denaro, chi offre indumenti, poi incredibilmente qualcuno offre il proprio cuore perchè quando ci si accorge di amare, il cuore ha il sopravvento. Ana ha paura, terrore, incredula che qualcuno possa amarla. Invece per lei è sbocciato un fiore profumatissimo. Teme che tutto finisca presto, ed i suoi occhi sempre tristi,orfani di sorriso, la invitano a fuggire. Ana non parla italiano, ed in un mondo di sciacalli, ciò è assai pericoloso. La fuga non ha un inizio, solo una fine, perchè Henry non è finto, è vero e la protegge col suo amore. Restano i problemi di Ana, perchè vivere da poveri è avere sempre incertezza, insicurezza e paura. Ana è giovane di età, Henry è giovane di spirito e di talento. Il destino ora regala loro un fortissimo sentimento sfuggito alla razionalità maledetta. Questo sentimento si rifugia tra i sogni senza essere certificato. Ana è il simbolo di un Africa sempre più emarginata, violentata, dimenticata dal resto del mondo. Ana vive solo per scoprire tutto ciò che non poteva neanche immaginare. Ed Henry, non può che seguirla.

p.s.: Ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale.

AGOSTO 2015 AURORE EBO DEL BIANCO

“Freedom Adios” di Ebo Del Bianco

Supporto musicale: brano “Le 400 coups” – autrice Rita Marcotulli -Musicisti: ENRICO RAVA tromba, STEFANO DI BATTISTA sax soprano, RITA MARCOTULLI piano e keyb., MICHEL BENITA bass., ROBERTO GATTO drums.

Il regista sceglie il teatro dove operare la propria azione scenica ed insieme identifica il cast su cui agire ed impostare l’opera. Oggi, il vasto campo della strumentalizzazione della pubblica opinione, trasforma il regista in stratega, cioè un vero miliziano che, per la sua stessa natura, deve ubbidire alla disciplina del dogmatismo. E così rifugge da ogni tentazione critica e dialettica. I personaggi sociali cercano disperatamente un autore vero per entrare in gioco, in scena, ma il miliziano stratega, incoronato come operatore kulturale, traccia la sua politica agli attori. Cerca così di sacralizzare il suo messaggio normativo. Il dialogo a cui ricorre il “capo” coi propri collaboratori in casi eccezionali, non è continuativo e quindi non da luogo ad una dinamica dialettica. La sua è solo comunicazione persuasiva.
Di primo mattino, quando i piedi si avviano verso una passeggiata campestre, il silenzio di massa illude concedendo una pausa nella manipolazione informativa. Gli animali ti guardano, non scappano, e pur non sapendo di essere, ti osservano come un qualcosa di estraneo. La campagna, bruciata dal sole, sogna il verde. Tu, invece, ferito da tante domande senza risposte, cerchi di scappare attraverso sentieri impervi verso freedom, un posto ormai invisibile al mondo. Lassù in alto lo stratega è già in cabina di regia lanciandoti strali contundenti di realtà imposta, per impedirti di alimentare il sogno. I suoi strali sono argomentazioni persuasive a cui non puoi sfuggire. Il mare poi, non è così lontano, ti aspetta, e da lì puoi sperare di fuggire. Purtroppo sarà un eterno inseguimento che ti farà approdare senza saperlo, in una grande insenatura denominata Strategia del consenso. Questa trappola ti farà dire Freedom adios, sempre visibile ma da lontano. Lo stratega ormai ha spento ogni luce e la manipolazione ha trasformato la verità in polvere da palcoscenico, calpestatata dalla disinformazione sociale.

Agosto 2015 autore Ebo Del Bianco