Monthly Archive for Gennaio 2016

“Nebbie” di Ebo Del Bianco

Supporto musicale: dal Progetto “Contemporaneo immaginario”, autore ed esecutore MARCO TAMBURINI, il brano “Nebbie”.
Protagonisti, in una giornata grigia a Ferrara, Elide e Max, due ex compagni di scuola, ora adulti, rimasti soli. Passeggiando, raccontano, parlano in funzione del tempo passato e di ciò che statrascorrendo.

Elide:” Allora ero giovane, studente per vocazione, amavo la scuola perchè la sentivo di mia appartenenza, sia per la vita che vi conducevo, sia per l’atmosfera che vi respiravo. Eravamo ben 30 in classe mista, io al terzo banco, con accanto la carissima Francesca , una donna straordinaria per la sua padronanza e per il suo carattere versatile. Francesca ora vive a Torino, anche lei è sola, con due figli sposati. Dopo la studio, dopo le battaglie in piazza col movimento, mi sono ritrovata impiegata negli ambienti che ho sempre detestato e combattuto. Alle Poste sono stata assunta per concorso, ma il guaio è che mi sono sposata con un collega più giovane di me che mi ha reso madre per poi soppiantarmi. Mio figlio ora è sposato, lavora in fabbrica con contratto a termine, ed io lo sto aiutando con la mia pensione. Alfredo è sposato con un figlio e sua moglie è disoccupata. Questo Max è il mio racconto, ora parlami di te amico di tante battaglie.”
Max:”In quella classe dove tu dicevi di prosperare, c’ero anch’io, confinato all’ultimo banco. Non ho mai amato la scuola, quel tipo di insegnamento a cui eravamo sottoposti. La scuola non è solo un edificio, una metodologia di linguaggio meno accademico e più accessibile all’apprensione.Se 5 ore in classe erano assai pesanti da sostenere, tutto era dipeso dal metodo. Ricordo il prof. Petrillo di matematica che il primo giorno di scuola, ci interrogò su alcune definizioni apprese nelle medie inferiori. Ci ragalò 30 pesanti indufficienze da gestire in pagella. Quella era la scuola di allora, che abbiamo duramente messo in discussione. Il clima si è poi arroventato perchè la scuola da sempre è stata considerata un’istituzione intoccabile. Solo Pier Paolo Pasolini mise in discussione la scuola come palazzo e come metodo di insegnamento. Il restto della intellighenzia italiana ha fatto muro. Vedi Elide, io non mi sono buttato a capofitto sul lavoro, ho sempre cercato il posto giusto al momento giusto. Ed il posto giusto fu allora Metalmeccanico della FIOM. Sono volati via 30 anni di passioni, fatiche, sacrifici, ma anche soddisfazioni. Mi sono sposato con una donna di forte temperamento, ma dopo 15 anni sono rimasto vedovo con una figlia fortunatamente uguale a sua madre. Ed eccoci qui soli. a passeggiare senza meta, con tutti i nostri passati sfuocati nei ricordi, come le nebbie che quasi ci nascondono a noi stessi.”
Elide”: Sai Max, io e te, sia a scuola che nella vita siamo stati quasi sempre separati, nonostante che eravamo nella stessa classe. Passeggiare insieme tra questa nebbia, è davvero suggestivo. Il colore grigio della nebbia si accosta al colore sfuocato del nostro passato, rendendo ancor più opaco il presente.”
Max:” Passeggiare è vivere, è dare un senso dinamico e non statico alla vita. Siamo malati terminali di nostagia, acrobati appeso al filo della malinconianella speranza che non si spezzi.mai. E senza volerlo siamo già pronti a voltare pagine per un’altra passeggiata tra i ricordi.”.

Gennaio 2016 Autore Ebo Del Bianco

“La vita continua” autore Ebo Del Bianco

Supporto musicale: Colonna sonora del film “La Famiglia” di Ettore Scola, autore il maestro Armando Trovajoli. Dedicato a Federico Fellini ed Ettore Scola.

Sono tornato da poco, la casa è ormai un rifugio. Fuori il freddo congela anche il più pallido ottimismo. Oggi, per strada, ho osservato, con rassegnazione, una immensa platea di assenti che transitavano rumorosamente. Per me è solo aria che cammina, come dei fantasmi che sfiorano la realtà. La finzione li ha inghiottiti trasformandoli in interpreti virtuali di una vita inesistente. La platea li consacra spettatori, ma non protagonisti della realtà. Sul palcoscenico va in onda il nulla, e per loro anche il nulla crea interesse, curiosità, credibilità. Mi sto accontentando di questa solitudine che mi protegge, che mi allontana dai virus come un antibiotico. In questa casa sono certo di poter nascondere tutti i miei tesori, a partire dalla mia identità, dai miei sogni proibiti, dalle mie illusioni, dalle mie irrazionalità, dalle mie fantastiche bugie, dai miei acciacchi. Però con me stesso gioco a carte scoperte, lo specchio aggressivo è sempre in agguato. Sono persino felice, ma a televisione spenta. Una doccia rinfrescante spazza via le ultime scorie. Ed è per puro caso che mi sono appena tolto una fastidiosa barba. Sarei quasi pronto per un appuntamento, ed allora il cuore batte a intermittenza come una luce, ma la mente, alleata dello specchio non concede il consenso. Ho spento tutto in casa, mi assiste sola la luce, mentre navigo con l’immaginazione sul solito foglio di carta a righe per tenermi allineato mentre scrivo. A notte fonda, Lei starà dormendo con due cellulari accesi, sempre in attesa di un vano squillo. L’arte è ben altro, è sveglia anche senza squilli,a qualsiasi ora. Ti sollecita, ti invita a metterti seduto, silenziosamente con le mani tra la testa. Così ti ritrovi a navigare in un mare con itinerario certo, con l’immaginazione che funge da vento in poppa.
Ora puoi spegnere quei due telefoni, sono ormai lontano da quelle tue paranoie.
Il sole è una stella, ma anche il sole, come noi tutti, ha il destino segnato e si spegnerà, cancellandoci tutti in un baleno. Tu, in questo preciso istante, non sei una stella, ed ecco perché sopravvivo di luce propria. Ti nomino solo per immaginarti distante dalla mia galassia dove l’arte mi tiene in vita. Quando all’alba uscirò di casa e mi siederò al volante per i soliti itinerari diurni, spero di poter scovare sul viso di tanti “naufraghi” un bagliore che illumini sul grande schermo sociale una semplice scritta: “La vita continua”. Sarà come un biglietto di auguri per essere presenti, protagonisti. Per me sarà un segnale incoraggiante per uscire dalla mia tana.

GENNAIO 2016 Autore Ebo Del Bianco

“Movimenti politici” di Ebo Del Bianco

Musica di supporto: “Passport -control” autore ed interprete Jan Bang.

Tutti i movimenti che si sono creati dal dopoguerra ad oggi, non essendo soggetti politici, nonostante le loro goiuste tematiche, le loro dure prese di posizione contro le azioni del potere, non hanno mai potuto governare a livello nazionale. Quando il potere governativo ha fragili opposizioni come soggetti politici, aumenta la pericolosità del suo operato. Per essere soggetti politici, bisogna strutturarsi come un vero partito, con tutti i suoi organi, con tutti i suoi programmi precisi, anche senza punti di riferimento precedenti. Il movimento del 1968, che è stato il più consistente, con i suoi temi ha messo in difficoltà vecchie strutture come la scuola, vecchi modi di rapportarsi con la volontà popolare. Però, non essendo soggetto politico, non aveva una organizzazione per governare. E così è stato, e nonostante vuoti di potere dei vari governi in difficoltà, tutto è rimasto intatto. Il movimento ’77, il più deciso ad andare oltre la piazza, oltre le proteste, ha subìto tra l’altro anche infiltrazioni dei servizi segreti deviati, che hanno agito per impedire che il più grande soggetto politico di massa, il Partito Comunista Italiano, non andasse al governo con la Democrazia cristina di Moro. Tutti sappiamo purtroppo come è andata a finire, e ciò dimostra quanto sia difficile in Italia trascinare il popolo , le masse, democraticamente a cambiare radicalmente strada. Cioè passare da essere movimento di protesta a soggetto politico per governare. Oggi non siamo un paese democratico per vari motivi, ma il più sostanzioso è il potere assoluto del governo per mancanza di soggertti politici che lo contrastino in modo efficace. Trentanni di edonismo, di realtà virtuali, hanno ormai intaccato anche il dna politico del popolo, che ormai accetta passivamente tutto dal governo senza vere opposizioni. Il movimento 5 stelle, se si struttura come soggetto politico, può veramente governare anche a livello nazionale, come vera alternativa al governo. Altrimenti resterà solo un “bastian contrario” pur avendo ragione. Quasi tutta la stampa cartacea e mediatica sta dalla parte del governo e agire come movimento è ammirevole per tenacia. Ma per avere più forza bisogna avere strutture di partito in acciaio inossidabile per battere questo governo.

Gennaio 2016 Ebo Del Bianco