“La vita continua” autore Ebo Del Bianco

Supporto musicale: Colonna sonora del film “La Famiglia” di Ettore Scola, autore il maestro Armando Trovajoli. Dedicato a Federico Fellini ed Ettore Scola.

Sono tornato da poco, la casa è ormai un rifugio. Fuori il freddo congela anche il più pallido ottimismo. Oggi, per strada, ho osservato, con rassegnazione, una immensa platea di assenti che transitavano rumorosamente. Per me è solo aria che cammina, come dei fantasmi che sfiorano la realtà. La finzione li ha inghiottiti trasformandoli in interpreti virtuali di una vita inesistente. La platea li consacra spettatori, ma non protagonisti della realtà. Sul palcoscenico va in onda il nulla, e per loro anche il nulla crea interesse, curiosità, credibilità. Mi sto accontentando di questa solitudine che mi protegge, che mi allontana dai virus come un antibiotico. In questa casa sono certo di poter nascondere tutti i miei tesori, a partire dalla mia identità, dai miei sogni proibiti, dalle mie illusioni, dalle mie irrazionalità, dalle mie fantastiche bugie, dai miei acciacchi. Però con me stesso gioco a carte scoperte, lo specchio aggressivo è sempre in agguato. Sono persino felice, ma a televisione spenta. Una doccia rinfrescante spazza via le ultime scorie. Ed è per puro caso che mi sono appena tolto una fastidiosa barba. Sarei quasi pronto per un appuntamento, ed allora il cuore batte a intermittenza come una luce, ma la mente, alleata dello specchio non concede il consenso. Ho spento tutto in casa, mi assiste sola la luce, mentre navigo con l’immaginazione sul solito foglio di carta a righe per tenermi allineato mentre scrivo. A notte fonda, Lei starà dormendo con due cellulari accesi, sempre in attesa di un vano squillo. L’arte è ben altro, è sveglia anche senza squilli,a qualsiasi ora. Ti sollecita, ti invita a metterti seduto, silenziosamente con le mani tra la testa. Così ti ritrovi a navigare in un mare con itinerario certo, con l’immaginazione che funge da vento in poppa.
Ora puoi spegnere quei due telefoni, sono ormai lontano da quelle tue paranoie.
Il sole è una stella, ma anche il sole, come noi tutti, ha il destino segnato e si spegnerà, cancellandoci tutti in un baleno. Tu, in questo preciso istante, non sei una stella, ed ecco perché sopravvivo di luce propria. Ti nomino solo per immaginarti distante dalla mia galassia dove l’arte mi tiene in vita. Quando all’alba uscirò di casa e mi siederò al volante per i soliti itinerari diurni, spero di poter scovare sul viso di tanti “naufraghi” un bagliore che illumini sul grande schermo sociale una semplice scritta: “La vita continua”. Sarà come un biglietto di auguri per essere presenti, protagonisti. Per me sarà un segnale incoraggiante per uscire dalla mia tana.

GENNAIO 2016 Autore Ebo Del Bianco

0 Commenti a ““La vita continua” autore Ebo Del Bianco”


I commenti sono chiusi.