“Nebbie” di Ebo Del Bianco

Supporto musicale: dal Progetto “Contemporaneo immaginario”, autore ed esecutore MARCO TAMBURINI, il brano “Nebbie”.
Protagonisti, in una giornata grigia a Ferrara, Elide e Max, due ex compagni di scuola, ora adulti, rimasti soli. Passeggiando, raccontano, parlano in funzione del tempo passato e di ciò che statrascorrendo.

Elide:” Allora ero giovane, studente per vocazione, amavo la scuola perchè la sentivo di mia appartenenza, sia per la vita che vi conducevo, sia per l’atmosfera che vi respiravo. Eravamo ben 30 in classe mista, io al terzo banco, con accanto la carissima Francesca , una donna straordinaria per la sua padronanza e per il suo carattere versatile. Francesca ora vive a Torino, anche lei è sola, con due figli sposati. Dopo la studio, dopo le battaglie in piazza col movimento, mi sono ritrovata impiegata negli ambienti che ho sempre detestato e combattuto. Alle Poste sono stata assunta per concorso, ma il guaio è che mi sono sposata con un collega più giovane di me che mi ha reso madre per poi soppiantarmi. Mio figlio ora è sposato, lavora in fabbrica con contratto a termine, ed io lo sto aiutando con la mia pensione. Alfredo è sposato con un figlio e sua moglie è disoccupata. Questo Max è il mio racconto, ora parlami di te amico di tante battaglie.”
Max:”In quella classe dove tu dicevi di prosperare, c’ero anch’io, confinato all’ultimo banco. Non ho mai amato la scuola, quel tipo di insegnamento a cui eravamo sottoposti. La scuola non è solo un edificio, una metodologia di linguaggio meno accademico e più accessibile all’apprensione.Se 5 ore in classe erano assai pesanti da sostenere, tutto era dipeso dal metodo. Ricordo il prof. Petrillo di matematica che il primo giorno di scuola, ci interrogò su alcune definizioni apprese nelle medie inferiori. Ci ragalò 30 pesanti indufficienze da gestire in pagella. Quella era la scuola di allora, che abbiamo duramente messo in discussione. Il clima si è poi arroventato perchè la scuola da sempre è stata considerata un’istituzione intoccabile. Solo Pier Paolo Pasolini mise in discussione la scuola come palazzo e come metodo di insegnamento. Il restto della intellighenzia italiana ha fatto muro. Vedi Elide, io non mi sono buttato a capofitto sul lavoro, ho sempre cercato il posto giusto al momento giusto. Ed il posto giusto fu allora Metalmeccanico della FIOM. Sono volati via 30 anni di passioni, fatiche, sacrifici, ma anche soddisfazioni. Mi sono sposato con una donna di forte temperamento, ma dopo 15 anni sono rimasto vedovo con una figlia fortunatamente uguale a sua madre. Ed eccoci qui soli. a passeggiare senza meta, con tutti i nostri passati sfuocati nei ricordi, come le nebbie che quasi ci nascondono a noi stessi.”
Elide”: Sai Max, io e te, sia a scuola che nella vita siamo stati quasi sempre separati, nonostante che eravamo nella stessa classe. Passeggiare insieme tra questa nebbia, è davvero suggestivo. Il colore grigio della nebbia si accosta al colore sfuocato del nostro passato, rendendo ancor più opaco il presente.”
Max:” Passeggiare è vivere, è dare un senso dinamico e non statico alla vita. Siamo malati terminali di nostagia, acrobati appeso al filo della malinconianella speranza che non si spezzi.mai. E senza volerlo siamo già pronti a voltare pagine per un’altra passeggiata tra i ricordi.”.

Gennaio 2016 Autore Ebo Del Bianco

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