“DIARY OF THE PASSIONS” autore Ebo Del Bianco

La passione è lo stimolo per motivare ogni attimo di vita.
Musica di supporto: “Evening song”, autore Jakob Bro, esecutore Jakib Bro guitar in trio.
“If you leave me now”, autori ed esecutori Chicago.

L’armadio conserva ancora l’abbigliamento della prima notte di passione. La maglietta a strisce orizzontali, blu-jeans con targhetta in cuoio, una foto ricordo del mattino seguente. Li osservo, quei diciotto anni, come il sole dopo l’alba che illumina i tredici di Sandra. Lascio aperto l’armadio, sono scappati tutti, gli anni, lei, la mia incoscienza. Resta il profumo della passione, della vulnerabilità, firme indelebili nei vestiti di allora, ma residenti in un cuore appesantito.
A fianco, la divisa militare, che rammenta i diciotto mesi di noia (e non naia) incredibile. Eppure stento a riconoscermi in quel berretto sgualcito, in quella camicia grigio verde con cordone rosso e gradi di sergente. Era l’epoca di un amore pastorale, medioevale, tradizionale, in cui mi sentivo impantanare a poco a poco. Non mi sovviene il suo nome, perchè forse……………una nube di passaggio. Finalmente giunse Lui, benestante di campagna, con tessera di partito, e lei sparì. Fu un gradito tradimento liberatorio. Poco più in là, l’armadio mi indica la divisa in cui mi trasformai in sport man ai box dell’Autodromo Santamonica. E’ un mondo in cui inspiegabilmente si rischia la vita per il podio più alto. Alla massima velocità in pista si ragiona, non è follia, sono coscienti del rischio. Anche se l’amico carissimo neozelandese Kim Newcombe anni fa a Silvestrone cessò di vivere. Con quella divisa nipponica da attore, inciampai non casualmente in Raffaella, un essere umano speciale, milanese, barista ai box. Le sue spietate critiche erano rivolte alle mie performances clownesche di attore sportivo. Su quella divisa nell’armadio è stampata la sua incantevole frase:”Smettila di recitare”. Lei tornò a Milano, ma io smisi di recitare e lasciai Santamonica perchè Raffaella aveva ragione. La passione non sfugge mai alla verità, e con lei fu grande esperienza.
L’Università di Urbino mi accolse come un figlio. Ci andavo in autostop, da disoccupato, per sociologia e giornalismo. Grazie a Giovanni, Caesar e Lucia, compagni ed amici, passammo un anno intensamente politico, sovraccarichi di tensioni sociali. Ma al circolo universitario “Che Guevara”, una perla dagli occhi verdi la ricordo ancora. Mai una parola, mai un dialogo, solo una canzone dei Chicago al juke-box univa i nostrio fugaci sguardi. Seduta, sola, spesso smarrita, nessun idiota pretesto mi spinse ad avvicinarmi a Lei, anche se il suo fascino, i suoi occhi mi suggerivano il contrario.
Nell’ultimo cassetto dell’armadio, ritrovo la mia tuta blu di giornalista metalmeccanico. Per non prostituire le mie idee politiche, scelsi come compagni di vita acciaio, ferro, ghisa, alluminio e ottone, e due cagnolini fratelli, Bill e Lila che dormivano in fabbrica. La passione per il lavoro, di cui ero incompetente, accentuò il mio temperamento dinamico, trasformandomi in vero metalmeccanico. La fatica quotidiana mi regalava serenità, incredibile rispetto dai miei compagni, affetto smisurato dai miei due angeli a quattro zampe. Quando Lila e Bill mi lasciarono per sempre, la disperazione fu assoluta padrona della mia forte depressione. Dovetti lasciare il lavoro sempre assistito dai medici legali che accertarono presso gli organi competenti la gravità del mio status. La fabbrica mi ha donato tanto acciaio nello spirito, e tanto rimpianto. La disperazione spesso conduce alla rassegnazione, ma l’acciaio psicologico mi salvò.
Dopo tanti anni, un giorno, una meteora, un raggio di sole africano, mi costrinse a togliere il cuore dal divieto di sosta, e troppo improvvisa nacque passione. Elizabeth, come tutti i fratelli africani, sono costretti, per necessità, a considerare la vita principalmente sotto l’aspetto economico. Con Elizabeth, complicità, intuizioni comuni, amore, furono solo sporadiche e fugaci apparizioni.
Così, inevitabilmente fu cancellato tutto. La passione è minata dal denaro, è violentata dai suoi artigli. La passione è free come il cuore, sempre in guerra con la macchiavellica mente. Se così non fosse, lo squallore asfalterebbe anche i sogni.

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