Archivio Skykark

“Laura Avanzolini quartet, “Skykark” “ di Ebo Del Bianco

Brano di supporto: dall’album “Skylark” il brano “No more blues” -
Musicians – Michele Francesconi piano – Laura Avanzolini voce – Giacomo
Dominici basso – Marco Frattini batteria.

Quello di “Skylark”, sicuramente è un progetto prodotto con grande raffinatezza da questo straordinario quartetto, gruppo di altissimo livello. Emerge in modo eccellente una Laura Avanzolini molto strumentale, pesce pilota della band assieme al diabolico, incredibilmente bravo pianista Michele Francesconi, suo compagno anche nella vita. Un affiatamento mostruoso tra i due, che trascina anche tutto il resto del gruppo ad un esecuzione perfetta dei brani. Il giovane batterista Marco Frattini, mostra genialità e grande tecnica allo strumento, come del resto il colosso della ritmica, Giacomo Dominici, grandissima realtà internazionale. E’ nettamente il miglior cd in circolazione, dai ritmi imprevedibili e non scontati, originali, dai giusti toni, con melodie stupende ricavate da brani famosissimi. Laura Avanzolini, con la sua voce strumento svetta, e nei duetti con piano e batteria, è degna di essere accostata alle più grandi vocalist del mondo, come Rachelle Ferrell, ma con più espressione jazzistica. Padronissima del suo strumento, incantevole, Laura riesce a modulare a suo piacimento la voce seguendo le atmosfere del brano in ogni momento. Dal vivo poi, è stata una conferma andando oltre. Nel primo brano “Just Friends”, una bossa, dopo un intenso dialogo a due tra voce e batteria, Laura e Michele coinvolgono il gruppo in una piacevole ritmica esaltando i singoli strumenti. Nel secondo brano “Skylark”, lento, la voce di Laura è calda, fine, molto profonda. Un quartetto doc che si esalta nel duetto voce e piano. Il brano dà l’idea di un aria di nostalgia per un qualcosa ormai lontano. Nel brano “But not for me”, velocissimo, spettacolare si rivela il duetto piano e voce, ma Frattini e Dominici si mostrano favolosi, soffici e non invadenti. Piace moltissimo l’uso dei piatti di Marco, che dà più ampiezza ed ossigeno al brano.
“You taught my heart to sing”, una ballad di Mc Coy Tyner, la voce di Laura è sussurrata in modo indovinato, mostrando classe da grande star. Michele Francesconi al piano, superlativo, coglie al volo ogni attimo, ogni spazio con la sua delicatezza percussiva. Il brano viene eseguito in modo piacevole. “On green dolphin street”, cover famosa, inizia con un arrangiamento di Francesconi di grande effetto e qui con la ritmica si raggiunge il vertice. In questa sad samba, Frattini e Dominici con la loro bravura, sostengono i grandi interventi di Laura. “It could happen to you”, brano veloce, grandissima Laura in versione Skat, ispiratissimi ed estrosi tutti gli altri che eseguono il brano in perfetta sincronia, con grande affiatamento. “No more blues”di Jobin (Checa de saudade), ha un inizio piano e voce soffici. La ritmica attacca in modo stupendo per avviarsi al tempo di bossa. Di grande rilevanza l’assolo di Giacomo Dominici al basso, pulitissimo: un quartetto di livello altissimo perchè si integrano a vicenda. Marco Frattini è addirittura mostruoso nelle sottolineature sul rullantee piatti, rispondendo alle improvvisazioni vocali di Laura. “So many star” di Sergio Mendez, è un brano lento interpretato con efficacia vocale di Laura fuori dal comune, supportata da tutta la band sempre coi giusti toni e cadenze ritmiche. “By by black bird”, cover di samba, ha un inizio velocissimo a 3 con skat micidiale di Laura con piano e basso accanto. Con questa voce strumentale, Laura Avanzolini si pone ai vertici come una realtà del jazz, mostrando grande classe ed autorevolezza. Ottimo in questo brano Michele Francesconi con le sue stupende improvvisazioni al piano, e Marco Frattini con un accompagnamento ed un finale maestosi. Nel brano “Smile”, scritto da Chaplin, Laura, Michele, Giacomo e Marco, si portano su un percorso melodico struggente ed eccezionale. Questa versione affascinante, risulta commovente for me, grazie a questi musicisti che sanno il fatto loro e sanno sorprendere. Giovanissima, Laura, quando l’ho ascoltata in duo, avevo avuto una senzazione. “Skylark” è la conferma, che questa jazzista ha superato ogni previsione.
Ottobre 2013 Ebo Del Bianco